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sabato 8 maggio 2010

Teleratti 2010

E anche quest'anno sono stati assegnati i "non ambitissimi" teleratti, ovvero i fratelli dei telegatti solo che non premiano i migliori ma bensì i peggiori della televisione italiana. Coloro che hanno stravinto sono stati Barbara D'Urso e il "principe "George Leonard.






































La D'Urso è riuscita a vincere il premio per il peggior personaggio femminile, e si sono aggiudicati i teleratti anche i suoi programmi Pomeriggio e Domenica 5, inoltre la Barbara nazionale ha vinto anche il premio per "ultime parole famose"(ovvero premio per la peggiore dichiarazione rilasciata a qualsiasi ente pubblico). Questi premi, che non sono assegnati da gente qualunque, ma da autorevoli critici televisivi tra cui quelli di "Libero", fanno notare che ormai la nostra Tv è solamente spazzatura perchè se la D'urso vince tutti questi premi e i suoi programmi vanno regoralmente in onda tutti i santissimi giorni vuol dire che fanno pena e in effetti è verissimo, fanno pena. La gente ormai è disgustata a vedere Sgarbi che sbraita "capra" a destra e a manca, certo i dibattiti partono da argomentazione vagamente serie, ma si finisce sempre nella rissa informatica che tanto fa audience e che tanto fa schifo. Poi si parla solo di reality, di vip di gossip e cretinate varie che tanto piace alla gente.
































E poi c'è il principe, l'altro personaggio che ha fatto una bella scorpacciata di Teleratti, George Leonard, salito alla ribalta durante l'ultimo reality del Grande Fratello giunto purtroppo alla sua decima edizione, è riuscito a collezionare i premi per peggior personaggio maschile, scostumato dell'anno ed anche i 5 minuti da dimenticare( quelli in cui chiedeva la mano di Carmela al GF). Fa pensare come mai i 2 personaggi che hanno collezionato più teleratti provengano ambedue da Mediaset(che ha vinto anche il premio per il peggior reality/talent con "Io canto"). Sicuramente la Mediaset ha dei validi programmi ma forse anzi certamente troppi programmi stupidi da cui escono personaggi che giustamente fanno scorpacciate di teleratti. La Rai è riuscita a vincere il premio per il flop dell'anno con la trasmissione condotta da Francesco Facchinetti "Il più grande" ma a mio parere resta migliore della Mediaset, non per meriti suoi ma perchè fa un po meno Tv spazzatura rispetto all'azienda berlusconiana. Magari questi teleratti saranno d'esempio, funzioneranno come tirata d'orecchie e forse qualche programma chiuderà i battenti per sempre finendo così di regalare ai telespettatori obbrobri unici al mondo

mercoledì 5 maggio 2010

Nucleare in Italia: niente panico(moriremo tutti)


Nucleare italiano fra tre anni, grazie alla nuova tecnologia sviluppata insieme alla Russia. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi incontrando il premier russo Vladimir Putin a Lesmo il 26 aprile. Berlusconi ha firmato l’intesa con Putin, che poi si è dissolto in una nuvola di zolfo.
Secondo il segretario dell’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) Primo Mastrantoni, tra costi di costruzione delle centrali, la gestione e l’allocazione delle scorie, oltre ai sistemi di sicurezza, alla fine per il consumatore italiano non ci sarà alcun risparmio per il nucleare. Ma il garante dell’operazione nucleare Francia-Italia, che risale allo scorso febbraio, è l’ENEL, il COLOSSO ENERGETICO ITALIANO. OOHHH… COLOSSO ENERGETICO! Mmm… sono tutto un brivido. Vediamo di cosa è stato capace il COLOSSO.
Negli anni Settanta, l’Enel si lanciò con entusiasmo nell’avventura del reattore (guarda un po’ francese) SuperPhoenix: una tecnologia incredibile che prometteva di produrre combustibile nucleare dalle proprie ceneri. Fu un fiasco colossale e la centrale fu chiusa per manifesta inefficienza. La centrale Epr (European Pressurised Reactors) in costruzione in Finlandia già mostra enormi problemi dal punto di vista della realizzazione e della sicurezza. Appena l’Enel lo ha saputo, è corsa dalla Francia a ordinarne 6.
Ma poi, abbiamo veramente bisogno di tutta questa energia elettrica in Italia? Diamine, io capisco che gli Stati Uniti abbiano 104 reattori nucleari - ogni giorno lì hanno qualcuno da friggere sulla sedia elettrica. Ma noi?
E le scorie? Gli USA non hanno ancora trovato una sistemazione valida per le scorie delle armi nucleari dimesse. Quando bruci l’uranio arricchito non basta aprire un po’ la finestra e far cambiare l’aria. Restano scorie che sono radioattive per 300 mila anni (minuto più minuto meno) che ti fanno diventare la pelle trasparente. Un bel guaio, quando vuoi schiacciarti i brufoli. E poi, dove le seppellisci? Il lago di Como è già strapieno di cadaveri, e nelle tasche dei vecchi giubbotti non ci stanno tutte.
Spagna, Cile, Messico, India, Germania e Stati Uniti stanno puntando sul sole. Perfino la Cina, che ha l’asfalto in cielo, ha pensato al Sole. Ogni anno nel mondo gli investimenti in tecnologie solari crescono del 40%. In Italia no. In Italia, l’argomento degli scienziati del centro destra è stato più o meno questo “Potremmo costruire favolose centrali nucleari… oppure potremmo dipendere dal Sole… una fonte di energia che comunque si spegnerà fra 5 miliardi di anni. Pensiamoci bene”. Ding ding ding! Vince il nucleare per ko tecnico. In Italia, il sole continuerà a servire solo per abbronzare Gianfranco Fini.
Berlusconi proclama che la prima pietra delle nuove centrali sarà posta nel 2013 (durante la legislatura) e la produzione si avvierà nel 2020. Si dice che il nucleare porti meno emissioni di anidride carbonica, quindi che tenga a bada i cambiamenti climatici. Ok. Quindi aumentiamo le centrali nucleari. Così si consumano le 4 milioni di tonnellate di uranio disponibili sul pianeta di circa 30 anni. In Italia, se tutto va come previsto, si potranno quindi usare le centrali per soli 20 anni: troppo poco tempo, per distruggere tutto!
Ma i reattori Epr che la Francia vuol farci costruire in Italia sono più sicuri di quelli di vecchia generazione, dobbiamo stare tranquilli. Un reattore nucleare dietro casa. Proprio quello che cercavo, per rilassarmi. Gli Epr, però, secondo una inchiesta del quotidiano The Indipendent, sono meno esposti al rischio, ma in caso di guai fanno il doppio delle vittime. I francesi hanno una strana concezione del termine ‘sicurezza’. Oppure, più semplicemente, ce l’hanno ancora con noi per la finale persa nel 2006.
Ma poi, dove le mettiamo queste centrali che segneranno il rilancio energetico dell’Italia? Servono posti giusti non sismici, non vulcanici, non soggetti a alluvioni. Insomma, non in Italia.
La maggior parte delle Regioni, interpellate, han dichiarato l’inadeguatezza del proprio suolo ad ospitare le centrali. Dopo le ultime elezioni, la geosismica di alcune Regioni è cambiata, e improvvisamente il territorio è diventato adatto. Puglia, Campania e Basilicata, comunque, sono le candidate principali ad ospitare centrali nucleari (da 6 a 10, a seconda del proprio record a Tetris) e il Governo ha già impugnato davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali con cui le tre regioni hanno cercato di difendersi. La centrale deve sorgere vicino a corsi d’acqua, perché in caso di incidente nucleare si deve attuare un pronto raffreddamento e la gente deve avere la possibilità di suicidarsi annegando.
Sulla localizzazione dei siti di destinazione delle centrali, il capolavoro democratico è comunque il decreto legge del 15 febbraio di quest’anno (Gazzetta Ufficiale 8 marzo). All’articolo 11 (comma 6) del decreto, si legge che “ove non si pervenga ancora alla definizione di un’intesa(…) si provvede all’intesa con decreto del presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, integrato con la partecipazione del Presidente della Regione interessata”. Cioè, decide Berlusconi. E al comma 7, si ribadisce che l’intesa “opera anche in deroga ai Piani energetico ambientali delle Regioni interessate da ciascuna possibile localizzazione”. Decido io tutto e me ne sbatto anche dei piani ambientali.
Berlusconi ha comunque già pronta la soluzione che metterà d’accordo gli scettici con i semplicemente terrorizzati e gli apocalittici con quelli che hanno scritto il testamento su una lastra di piombo: rassicurante disinformazione a tutto tondo (Minzolini ha già pensato di dipingersi di verde). Il nucleare? È pericoloso, ma anche i tuoi piedi non scherzano. Tu e tutti i tuoi discendenti avete la leucemia? Risparmierete soldi per shampoo e balsamo. C’è un fungo atomico in lontananza? Ehi ma lo sai che hai proprio una bella vista! Potresti star lì a studiare le questioni sullo stoccaggio delle scorie, oppure potresti stare a guardare in tv Belen Rodriguez che si massaggia le tette con il latte. Decidi tu.

martedì 27 aprile 2010

Scettiche allegre sbugiardano religioso iraniano.

a cura di: http://attivissimo.blogspot.com/


Qualche giorno fa Hojatoleslam Kazem Sediqi, il religioso che dirige le preghiere del venerdì a Teheran, ha dichiarato che i terremoti sono causati dalle donne promiscue e da quelle che vestono in modo non modesto, corrompendo i giovani e diffondendo l'adulterio, che aumenta appunto gli eventi sismici.

Dato che quest'affermazione religiosa parla di effetti fisici concreti, la si può sottoporre a verifica e fare scienza divertente. È quello che ha fatto una studentessa della Purdue University, Jennifer McCreight, avviando una campagna su Facebook denominata Boobquake (che potrei tradurre come "Scossa tetturica"). La campagna ha invitato le donne di tutto il mondo a vestirsi "in modo non modesto" e in generale a mostrare un po' più del solito le proprie grazie il 26 aprile scorso, "per accogliere il presunto potere soprannaturale del loro seno".

L'iniziativa ha avuto circa 154.000 aderenti, comprese alcune donne americane di origine iraniana. Ieri, in occasione dell'anniversario della nascita di Charles Richter (quello dell'omonima scala), è stato condotto l'esperimento, che ha dato un esito molto interessante. Infatti ieri s'è verificato un terremoto di magnitudo 6.9 a Taiwan, alle 11 ora locale.

Vuol dire che l'esposizione delle scollature ha davvero effetti sismici? Possiamo controllare i terremoti vestendoci in modo castigato? Possiamo devastare le nazioni nemiche invadendole con valchirie pettorute che si espongano in atteggiamenti promiscui? No, perché in media nel mondo avvengono 134 terremoti di magnitudo 6-6.9 ogni anno. Uno ogni tre giorni o giù di lì. E non si capisce perché le divinità dovrebbero prendersela con Taiwan, che di certo non è stato l'epicentro dell'iniziativa. Oltretutto il terremoto non ha causato danni, a differenza di quelli che hanno colpito l'Iran nei mesi e anni scorsi.

Il Boobquake è una forma di protesta geniale: prende per i fondelli le ossessioni di chi, di fronte alle grazie fisiche altrui, si trova con un inconfessabile terremoto nei pantaloni. In nome della scienza, naturalmente, saranno necessari numerosi altri esperimenti di controllo, con grande entusiasmo della popolazione tutta. L'unico mio rammarico è di non avere l'equipaggiamento adatto per partecipare personalmente all'iniziativa.